Un’imponente struttura, il “castello di Paulilatino”, che evoca ricordi lontani e custodisce gelosamente momenti e oggetti della vita che si svolgeva quotidianamente tra la fine del ‘700 e gli inizi del ‘900.

 

Lo stabile apparteneva alla famiglia del Cavaliere Giovanni Antonio Atzori, notaio del paese, scomparso all’età di 77 anni il 9 marzo del 1900. Ultimo discendente di una importante e ricca famiglia, di Paulilatino, proprietaria di terre e bestiame.
L’ edificio costruito con pietre e mattoni cotti legati insieme con malta e fango, si sviluppa su tre livelli, e si compone di 14 sale espositive .

gli ambienti

Il suo primo impianto potrebbe risalire alla seconda metà del XVI secolo, mentre il sottotetto e l’altana sono da attribuirsi molto probabilmente all’ottocento. Il piano terra presenta diversi ambienti molto ampi con volte a botte e pavimenti realizzati in lastroni di basalto ben squadrati.



Un andito conduce all’ampio cortile circondato da mura, alte più di 4 metri, ed ospitante un pozzo ancora generosamente ricco d’acqua. Sul cortile si affacciavano le stalle che conservano le mangiatoie a muro realizzate in pietra.
Dal piano terra si giunge al primo piano con un’ampia scala in basalto. Anche qui sono presenti vasti ambienti con grandi archi, colonne, capitelli e architravi tutti finemente realizzati in basalto.
Le volte sono in gran parte a botte, ma anche in legno a vista.


Il terzo livello si raggiunge con un’altra scala in basalto molto ripida. Questi ambienti sono caratterizzati dalla poderosa copertura lignea a vista e si affacciano su un’altana oggi coperta, ma un tempo ospitante un giardino pensile coltivato ad agrumi. L’ambiente è molto ampio e luminoso. Ideale per conferenze e mostre.

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